Funzioni
Come funziona
Una pagina per ogni funzione: un breve video dell’app reale e lo stesso percorso a parole, per chi preferisce leggere invece di guardare.
Qui è descritto solo ciò che l’app fa già. Non apriamo pagine per funzioni in programma: una pagina con un titolo e una promessa non aiuta nessuno, e dalla descrizione di qualcosa di costruito si distingue solo perché non la si può verificare.
Ogni descrizione è scritta per leggersi per intero senza il video. Il clip percorre la stessa strada, ma non ha né audio né sottotitoli: chi non può o non vuole guardarlo deve ricavare tutto dal testo. Nella stessa pagina è indicato quale piano serve e dove la funzione ha dei limiti.
Se non cerchi la descrizione di una schermata ma la risposta a «da dove comincio», quella è nelle guide: lì si parla del tracciamento in sé, non dell’app.
Scansione degli scontrini
Sei alla cassa con lo scontrino in mano. Invece di digitare importo, negozio e data, lo fotografi — e l’app compila quei campi per te. Tenere i conti costa una foto invece di cinque campi, e lo scontrino stesso resta allegato alla spesa.
Aggiungere una spesa in una riga
Stai camminando e aggiungi un caffè. Invece di un modulo, una riga scritta come la diresti: l’app ne ricava l’importo, la valuta, la data e la categoria. L’analisi avviene sul dispositivo, quindi funziona senza rete e non consuma la quota IA.
Statistiche delle spese
A fine mese la domanda non è quanto è rimasto, ma dove è andato. Le statistiche rispondono in tre passaggi: per giorno, per categoria e fino al singolo negozio. Tutto è calcolato dalle tue registrazioni sul dispositivo, quindi funziona offline.
Profili finanziari: i soldi del lavoro separati da quelli personali
Magari hai una piccola attività e, a parte, il tuo portafoglio. Oppure tieni con il tuo partner una cassa comune accanto ai soldi di ciascuno. Sono cose diverse, ma l’app è una sola, e ogni cifra mescola tutto. Un profilo risolve questo. Gli dai un nome, scegli quali conti ne fanno parte e lo accendi. Da quel momento l’app mostra solo quei conti. Lo spegni, e torni a vedere tutto.
Accesso famiglia: soldi condivisi su due telefoni
Condividere i soldi non è condividere l’app. Dividi l’affitto e la spesa, ma non vuoi mostrare a qualcuno tutto quello che hai, né spiegare ogni sera dove sono finiti i soldi. L’accesso famiglia condivide solo quello che hai spuntato: un conto o una casa, con la sua storia e il suo budget. Nient’altro.
Bollette: una foto, e gli importi finiscono sul servizio giusto
Una volta al mese arriva una bolletta con una dozzina di righe, e la paghi tutta in una volta. Ricopiare ogni riga in un’app è noioso e lento. Così lo fa una foto: scatti la bolletta, e l’app distribuisce gli importi tra i tuoi servizi e li lega all’unico pagamento che hai già fatto. La stessa schermata tiene anche tutto il resto sulla casa: letture dei contatori, tariffe, cosa si deve e da quanto, e perché la bolletta cambia da un mese all’altro.
Letture del contatore da una foto
Il contatore è in un corridoio o in cantina, le cifre sono piccole, la luce è scarsa, e va letto ogni mese. Una foto è più semplice: l’app legge le cifre dall’immagine, le mette nel campo e calcola quanto hai consumato dall’ultima volta. Tu controlli, correggi se serve, e l’ultima parola è sempre tua. Intorno a quella foto l’app tiene il resto: la tariffa, quanto è costato il mese, un promemoria per il giorno della lettura e l’immagine stessa come prova.
Importare un estratto conto: manda il file direttamente dall’app della banca
La tua banca sa già tutto quello che hai speso: la data, l’importo, il negozio. Ribatterlo in un’app è lavoro sprecato. Prendi l’estratto conto del mese e consegnalo. La via più corta è non salvare il file da nessuna parte: nell’app della banca tocca Condividi e scegli FinLad. L’estratto si apre nella schermata di importazione. L’app sistema le colonne, ti mostra esattamente cosa sta per registrare, segna quello che hai già e non scrive nulla finché non dici di sì.